Una dedica …

 Vorrei qui ricordare Sacco

amico generoso, musicista, insegnante della Scuola Popolare di Musica Ivan Illich.

Alla scuola, Sacco in più di dieci anni si è occupato di tutto: oltre ad insegnare fisarmonica e computer music, ha costruito porte, parquet, gestito la manutenzione degli strumenti musicali ed ogni cosa che sapesse di elettronico ed elettrico, software, hardware, ma anche campanelli, il tiro del cancello e la caldaia. Di una generosità così rara poi, che tutti, ma proprio tutti, quelli che lo hanno conosciuto possono dire di essere stati aiutati da lui in qualcosa.

Dall’anno scorso Sacco si era deciso a tenere anche uno dei laboratori di musica d’insieme, cosa che prima non aveva mai voluto fare ma che poi, evidentemente, ha “preso sul serio” ; non si è “limitato” a insegnare musica ma ha fatto nascere un gruppo coeso, un microcosmo di condivisione, mettendo in pratica con leggerezza e semplicità uno dei nostri principi didattici: l’apprendimento della musica è sempre legato allo stare insieme. Sacco aveva capito bene che per imparare a suonare insieme agli altri bisogna ascoltarsi, condividere, nutrirsi, raccontarsi, stimolarsi a vicenda e anche saper tacere.

[…]

Al Pantheon della Certosa abbiamo appeso lungo i fili tra le colonne un po’ di foto, scovate a fatica perché in ogni festa seminario o saggio di fine anno lui era sempre rintanato dietro a qualche mixer o dietro a qualche mezzo di registrazione. Molto naturalmente abbiamo suonato.

Ciao Sacco

di Edoardo Marraffa (Musicista) | 14 maggio 2011

 Fonte: Il Fatto Quotidiano  – http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/14/in-ricordo-di-roberto-sacco-secchi/111232/#

fisarmonica